Skip to main content

Posts

Settembre, cosa faccio col mio balcone (ma anche l'orto va bene)?

Cari amici contadini cittadini, questa volta non parliamo di una pianta che già è ma di quello che sarà a partire da settembre e quello che è già stata arrivati allo stesso mese. In parole più spicciole, stavolta parliamo di cosa seminare e cosa raccogliere in questo periodo. Avrei voluto fare un discorso di stampo cittadino, ovvero parlare di quelle piante, verdure o ortaggi che solitamente vengono coltivati anche su balconi e terrazze. Mi sono, però, dovuto ricredere sulla diversità delle pianta che la gente riesce a coltivare anche in città, quindi mi terrò sul vago. Sono naturalmente sempre aperto ad aggiunte e suggerimenti.

Otfried Preussler - Il mulino dei dodici corvi (titolo originale: Krabat)

Sassonia, diciottesimo secolo. Krabat è un giovane orfano che vagabonda di villaggio in villaggio in cerca di cibo e riparo. Poi per tre notti consecutive sempre lo stesso sogno: undici corvi appollaiati su una trave di legno lo invitano a raggiungere un mulino che si trova nella palude di Kosel. Krabat decide di cercare il mulino e, quando lo trova, viene accolto dal mugnaio come apprendista. Dividono con lui la vita e il lavoro al mulino altri undici giovani. Ma niente è come sembra, e Krabat si renderà conto molto presto che in realtà il mulino è una scuola di magia nera. Il ragazzo è allettato dall'idea di diventare un potente mago e così accetta di entrarne a far parte in maniera ufficiale.

Echi dal passato: l'eruzione del Krakatoa

È tarda mattinata. Un contadino, come tanti altri, sta mettendo a posto gli attrezzi dopo aver lavorato durante la mattina si avvia verso casa per consumare il suo pranzo. È domenica, ma la terra esige sempre le sue attenzione, che sia giorno di festa o meno. Mentre cammina, vede con la coda dell'occhio il pennacchio di fumo che sale dalla montagna, ma ormai ci ha fatto l'abitudine: sono settimane che il gigante si è svegliato dal sonno che durava ormai da un paio di secoli. Sua moglie è più preoccupata di lui, secondo lei non è bene che la terra “balli” in quel modo, come dice lei. Ma lui sapeva, dai racconti di suo nonno, che quella terra e la sua montagna sono sempre stati così “ballerini”. Poi tutto successe in un attimo: un forte boato e dalla montagna si innalza una colonna di denso fumo nero che sale fino a toccare il più alto azzurro del cielo.

Radice, il supermercato della pianta

Spesso nei post in cui abbiamo trattato delle piante si è fatto riferimento a nomi tecnici o scientifici per descriverne le varie parti. Può sembrare una cosa superflua (della serie parla come mangi, per intenderci), ma riconoscere una struttura rispetto a un'altra o le varie parti da cui è costituita è molto utile. Ad esempio, supponiamo che vogliate cimentarvi nella coltura dello zafferano, sia per il suo fiore di un bel viola e molto ornamentale che per estrarne la spezia. Ebbene, la spezia si prepara essiccando una parte del fiore che si chiama stimma, ovvero quella parte che normalmente viene impollinata. In questo modo è più facile, nel trattare l'argomento essere precisi piuttosto che parlare di quella parte del fiore allungata che si trova nella zona centrale, di un colore rosso....eccetera eccetera. Oppure in caso di malattie delle piante, i parassiti non colpiscono tutta la pianta ma solo una parte di essa e conoscere il nome può servire ad individuare meglio il pa...

Origano, lo splendore della montagna

Passate le ferie torniamo ai nostri appuntamenti continuando a parlare delle piante aromatiche. Il soggetto di oggi è l'origano, un genere di piante aromatiche ( Origanum , se ne contano circa 50 specie diverse) appartenente alla ormai nota famiglia delle Lamiaceae . L'origine di questa pianta è da ricercarsi nel bacino mediterraneo e le due specie più conosciute e utilizzate sono l'origano comune ( O. vulgare ) e la maggiorana ( O. majorana ). Cresce spontanea in luoghi assolati e aridi fino a 2000 m sul livello del mare. Da questa sua caratteristica di pianta spontanea deriva anche il suo nome; infatti la parola origano è di origine greca ("oros = montagna" e "gamos = splendore, delizia”) perchè capace di colorare con i suoi fiori i pendii montuosi e collinari.

Il sole di smeraldo: il raggio verde

Due giorni di pesca all'alba e al tramonto. Questo è il bello delle ferie estive in una località di mare. Ma non sono solo i pesci presi a rendere interessante l'attività ittica ma anche l'aria che si respira in quelle ore del giorno che tramettono una tranquillità veramente rilassante. Così tra una lancio e l'altro non potevo fare a meno di guardare il mare, calmo o agitato che fosse, e la linea dell'orizzonte con la nostra splendida stella che faceva capolino, al mattino, o che ci salutava, la sera. È così che mi è venuto in mente un fenomeno non molto comune a cui ho avuto la fortuna di assistere qualche anno: il raggio verde.

Robin Cook - Invasion

TRAMA. Un sassolino nero arriva sulla Terra, una sonda ne esce e si assicura di essere arrivata sul pianeta giusto. Il mondo da quel momento vivrà un incubo che lo pone in balia del volere di una tanto misteriosa quanto antica razza aliena. Sarà compito di un gruppo di esseri umano evitare che tale minaccia raggiunga il punto di non ritorno utilizzando le conquiste scientifiche che l'umanità ha faticosamente raggiunto nel corso della sua storia, insieme a quella che sembra essere una prerogativa esclusiva della nostra razza in tutto l'universo: i sentimenti.